IRPEF e CUNEO FISCALE

IRPEF e CUNEO FISCALE
 

Novità e conferme contenute nella prossima Legge di Bilancio


Negli ultimi anni abbiamo assistito, sempre più spesso, ad un impoverimento del cosiddetto ceto medio.

L’avvento della tecnologia, il commercio elettronico ed infine la pandemia, hanno prodotto tre effetti dirompenti:

1.      La riduzione del numero dei super ricchi che, però, hanno aumentato in maniera esponenziale la propria ricchezza;

2.      L’aumento del numero dei poveri che non riescono ad arrivare a fine mese;

3.      La quasi totale scomparsa del ceto medio (commercianti, artigiani e professionisti) che, in passato, costituivano la colonna portante dell’economia italiana.

I vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni, attraverso le Leggi di Bilancio, hanno cercato di ridare linfa vitale proprio a quest’ultima categoria di soggetti.

l’introduzione di alcuni dispositivi tra, nella Legge di Bilancio relativa la 2025, attraverso l’introduzione di alcuni dispositivi, sta procedendo in questa direzione.

Ecco i dettagli principali della riforma IRPEF e della riduzione del cuneo fiscale previste nella Legge di Bilancio 2025:

Riforma IRPEF

La riforma dell’IRPEF punta a semplificare il sistema e a ridurre il carico fiscale per i redditi medio-bassi attraverso i seguenti interventi:

  1. Aliquote ridotte a tre scaglioni:
    • Confermata la struttura a tre aliquote, con possibilità di ulteriori modifiche:
      • 23% per i redditi fino a 15.000 euro.
      • 27% per i redditi tra 15.001 e 28.000 euro.
      • 33% per i redditi da 28.001 a 50.000 euro (in calo rispetto al 35% attuale).
    • Possibile ampliamento dello scaglione di reddito da 28.001 a 50.000 euro fino a 60.000 euro, con beneficio per i redditi medi.
  2. Benefici per il ceto medio:
    • L’obiettivo è ridurre il peso fiscale sui redditi medi (tra 28.000 e 60.000 euro), rendendo strutturale la riforma introdotta nel 2024.
    • Nessun aumento delle tasse per i redditi più elevati, secondo quanto dichiarato dal Ministero dell’Economia​

Riduzione del Cuneo Fiscale

Il cuneo fiscale, ossia il costo del lavoro derivante da tasse e contributi, viene ulteriormente ridotto e reso strutturale, con i seguenti interventi:

  1. Detrazioni incrementate:
    • Per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40.000 euro, sono confermati bonus fiscali e detrazioni, con incrementi fino a 1.000 euro per i redditi più bassi.
  2. Detassazione dei premi di produttività:
    • I premi di produttività, già soggetti a tassazione agevolata, beneficeranno di una detassazione totale fino a una soglia specifica (ancora in definizione).
  3. Impatto sui costi aziendali:
    • Le misure mirano a ridurre il costo del lavoro, incentivando l’assunzione e sostenendo la competitività delle imprese, soprattutto nel Sud Italia dove sono previsti incentivi dedicati.
  4. Fringe Benefit per neoassunti:
    • Per i lavoratori che trasferiscono la residenza oltre 100 km dal luogo di lavoro, il tetto dei fringe benefit sarà incrementato fino a 5.000 euro, mentre per altri dipendenti rimane tra 1.000 e 2.000 euro​

Queste misure rappresentano un intervento strategico per sostenere i lavoratori e rilanciare l’economia, ma sono soggette a ulteriori definizioni durante il passaggio parlamentare.

a cura di Angelo Fanizzi


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