Cos’è l’indennità del congedo parentale
In Italia, il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro garantito a ciascun genitore (madre o padre) per assistere il figlio nei primi anni di vita o dopo l’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento. Durante questo periodo, spetta un’indennità calcolata sulla retribuzione, secondo le disposizioni del D.Lgs. n. 151/2001.
Struttura del congedo
I genitori lavoratori dipendenti possono usufruire fino a 10 mesi di congedo parentale (o 11 se il padre prende almeno 3 mesi), da usare entro 12 anni dalla nascita o ingresso in famiglia del minore.
Nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2025
La Legge di Bilancio 2025, integrata dalla Circolare n. 95/2025, ha innalzato l’indennità per tre mesi di congedo parentale al 80% della retribuzione, in luogo delle precedenti misure:
I successivi sei mesi restano indennizzati al 30%, mentre gli ultimi due mesi non danno diritto a indennità, salvo casi di reddito basso.
Decorrenza
Le novità si applicano ai congedi fruiti dal 1° gennaio 2025 e ai lavoratori dipendenti che hanno terminato il congedo di maternità o paternità rispettivamente dopo il 31 dicembre 2023 (per la 2ª mensilità) e dopo il 31 dicembre 2024 (per la 3ª mensilità).
Ecco in sintesi i casi pratici identificati:
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Nascita/adozione del minore |
Termina maternità/paternità dopo |
Mesi con 80 % |
Note |
|
Prima 1/1/2023 |
Dopo 31/12/2022 |
1 |
Legge 2023 |
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Dal 1/1/2023 |
– |
1 |
A prescindere da fruizione maternità/paternità |
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Prima 1/1/2024 |
Dopo 31/12/2023 |
2 |
Legge 2023+2024 |
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Dal 1/1/2024 |
– |
2 |
A prescindere da fruizione maternità/paternità |
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Prima 1/1/2025 |
Dopo 31/12/2024 |
3 |
Legge 2023–2025 |
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Dal 1/1/2025 |
– |
3 |
A prescindere da fruizione maternità/paternità |
Chiarimenti da Circolare n. 95/2025
Implicazioni pratiche
In conclusione
La Circolare INPS n. 95 del 26 maggio 2025 rafforza il supporto alla genitorialità: oltre ai benefici già previsti, introduce un terzo mese indennizzato all’80 %, migliorando la tutela economica per dipendenti con figli piccoli. Fondamentale: capire come calcolare i mesi, presentare la domanda correttamente, e aggiornare le informazioni all’INPS.