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Indennità per i liberi professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria a valere sul “Fondo per il reddito di ultima istanza” per il mese di aprile 2020

6 Giu 2020

Riferimenti normativi:  DM 29/05/2020 pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il 05/06/2020 

Premessa:

Con il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18, art. 44 è stato istituito un Fondo denominato “Fondo per il reddito di  ultima  istanza” a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19. Successivamente, il DM del 28 marzo 2020  ha riconosciuto, ai lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli Enti di Diritto privato di Previdenza obbligatoria (Cassa di previdenza), una indennità per il mese di marzo 2020 pari ad euro 600. Ieri, 05/06/2020, è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il DM 29/05/2020 che definisce i criteri per l’erogazione dell’indennità relativa al mese di aprile. Tale indennità è pari ad euro 600.

Soggetti beneficiari:

Lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli Enti di Diritto privato di Previdenza obbligatoria (Cassa di previdenza) già beneficiari dell’indennità di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 28 marzo 2020.

Requisiti:

  1. l’istanza, deve essere presentata secondo lo schema predisposto dai singoli enti previdenziali e deve essere corredata dalla dichiarazione del lavoratore interessato, rilasciata ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, sotto la propria responsabilità, in cui si dichiari:
    1. di essere libero professionista, non titolare di pensione diretta e non titolare di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
    2. di non aver percepito o di percepire altre misure a sostegno del reddito non cumulabili con la presente indennità;
    3. per il medesimo fine di non aver presentato istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria;
    4. di aver conseguito nell’anno di imposta 2018 un reddito professionale non superiore agli importi di cui all’articolo 1, comma 2 lettere a) e b), del decreto ministeriale 28 marzo 2020 e cioè un reddito complessivo relativo al 2018 non superiore ad euro 35.000, oppure compreso tra 35.000 e 50.000 con chiusura dell’attività o riduzione del reddito primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019;
    5. di aver chiuso la partita IVA nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 ovvero di aver subito una riduzione di almeno il 33 per cento del reddito relativo al primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre del 2019, ovvero per i titolari di redditi inferiori a 35.000 euro, di aver subito limitazioni dell’attività.

Modalità operative:

  1. Per i professionisti già beneficiari dell’indennità di marzo, il bonus sarà erogato in automatico dalla medesima Cassa di Previdenza;
  2. I soggetti che non hanno beneficiato dell’indennità di marzo, in presenza dei requisiti su indicati, possono presentare la domanda per aprile a partire da lunedì 08/06/2020 e sino al 08/07/2020 a condizione che le Casse di Previdenza abbiano predisposto per quella data la piattaforma necessaria e le relative istruzioni d’utilizzo;
  3. All’istanza deve essere allegata copia del documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale nonché le coordinate bancarie o postali per l’accreditamento dell’importo relativo al beneficio.

Particolarità:

  1. Il nuovo decreto, per la determinazione dei limiti di reddito, fa riferimento al REDDITOPROFESSIONALE, a differenza di quanto previsto dal DM 28 marzo 2020 che faceva riferimento al REDDITO COMPLESSIVO al lordo dei canoni di locazione assoggettati a cedolare secca;
  2. Le somme stanziate a copertura dell’indennità per i mesi di aprile e maggio ammontano ad euro 650 milioni; questo significa che le indennità saranno corrisposte sino a capienza con tale importo.

L’Associazione NetProf Rete tra Professionisti, considerata la necessità di approfondire le singole tematiche, con l’ausilio di circolari, comunicati stampa e chiarimenti da parte degli organi preposti, si riserva di integrare, aggiornare e/o modificare le circolari emanate

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Antonio Starace


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