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La memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

8 Gen 2020

Dal 1° Luglio 2019 i soggetti con volume d’affari superiore ai 400mila euro sono stati interessati dalla “rivoluzione” riguardante la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi. Rivoluzione che segue quella dell’introduzione della fatturazione elettronica.

Dal 1° Gennaio 2020 è operativo l’abbandono definitivo di scontrini e ricevute fiscali che sono sostituiti dal documento commerciale (documento che tutti abbiamo già avuto modo di vedere e che, a prima vista, non differisce molto dal vecchio scontrino).

Il documento commerciale non ha valore fiscale ma serve al consumatore per esercitare il diritto di garanzia o di cambio/reso merce.

I soggetti interessati all’obbligo di emissione del “documento commerciale” sono quelli che effettuano operazioni di commercio al minuto e attività assimilate per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura se non espressamente richiesta dal Cliente.

Quindi commercianti al dettaglio ma anche i soggetti che emettono ad oggi le ricevute fiscali (ad esempio tra gli altri parrucchieri, idraulici e artigiani in genere nonché ristoranti e pubblici esercizi in genere).

L’obbligo non vale invece per alcune operazioni per le quali in precedenza non vi era obbligo di emissione dello scontrino (ad esempio per le cessioni di quotidiani).

Come si adempie all’obbligo di trasmissione dei corrispettivi telematici?

Essenzialmente in tre modi:

  1. Dotandosi di registratore telematico (RT) che ha la capacità di connettersi ad internet per effettuare la trasmissione dei dati di chiusura giornalieri.

Adeguando (se risulta possibile in caso di modello recente) il proprio registratore di cassa

  1. Utilizzando la procedura web gratuita dell’agenzia entrate che genera il documento commerciale online.
  2. Utilizzando un sistema “misto” (esempio negozio con registratore di cassa nel punto vendita ma che svolge anche attività in esterno (per la quale può utilizzare la procedura web in abbinamento al registratore telematico del negozio). In questo caso la sommatoria dei corrispettivi tra registratore telematico in negozio e procedura web avviene in automatico.

Alcune informazioni tecniche sul registratore RT.

  • E’ necessaria una connessione continuativa a internet per il funzionamento del registratore telematico (RT) ?

La connessione internet non è necessaria nel momento di emissione del documento commerciale ma lo è al momento della chiusura giornaliera quando il registratore telematico (RT) procede a inviare i dati all’agenzia entrate.

  • Che tipologia di connessione internet è necessaria? (fibra, adsl, 4G)

Se l’esercizio commerciale dispone già di connessione ADSL/fibra si utilizzerà quest’ultima.

In alternativa è utilizzabile un router wi-fi con connessione 4G oppure (per i più “esperti”) la connessione internet a mezzo hotspot del proprio smartphone.

Quale sistema è più adatto?

In presenza di esercizio commerciale con elevato numero di operazioni giornaliere la scelta praticamente “obbligatoria” è quella del registratore telematico (RT).

In caso contrario è possibile utilizzare la procedura web gratuita dell’agenzia tenendo presente che essa deve essere sempre supportata dalla connessione internet (anche nel momento di emissione del documento commerciale). Questa modalità potrebbe essere preferibile per gli artigiani che utilizzano al momento le ricevute fiscali.

Come si possono recuperare i costi dell’acquisto dell’RT o dell’adeguamento?

E’ previso un credito d’imposta del 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 250€ per acquisto del registratore telematico (RT) e di 50€ per adeguamento del proprio registratore.

Il credito sarà utilizzabile in compensazione con altri tributi/contributi a debito.

Entro quanto tempo vanno trasmessi i corrispettivi all’Agenzia? E in caso di chiusura per ferie?

La procedura d’invio è eseguita automaticamente dal registratore telematico (RT) al momento dell’effettuazione della chiusura giornaliera.  Se al momento della chiusura non vi fosse disponibilità di linea internet vi sono comunque 12 giorni di tempo nei quali il registratore telematico (RT) ritenterà l’invio.

Nel caso di chiusura per ferie o settimanale non è necessario fare nulla perché il Registratore Telematico al momento della prima chiusura comunicherà le giornate di chiusura precedenti.

Emissione documento commerciale errato o reso merce da parte del Cliente.

Per queste due eventualità sono previste specifiche procedure.

E’ possibile (ma solo entro la giornata di emissione di un documento commerciale errato e prima della relativa trasmissione telematica) annullare il documento commerciale errato (ad esempio di importo sbagliato) con un “annullo” e poi procedere all’emissione del documento corretto. Sono poi previste specifiche procedure per resi o abbuoni. Per tutte le procedere indicate è necessario fare riferimento al manuale d’uso del proprio Registratore Telematico.

E’ ancora obbligatorio tenere il registro dei corrispettivi?

Con l’adozione del registratore telematico RT (o utilizzando la procedura web) non è più necessario compilare il registro corrispettivi cartaceo. Tuttavia se ne consiglia la tenuta almeno nei primi mesi di applicazione. Anche i documenti commerciali non vanno più conservati.

Oltre a questo tutte le operazioni di verifica periodica del registratore telematico (RT) saranno trasmesse in automatico dall’apparecchio stesso rendendo non più obbligatoria la conservazione e compilazione del libretto di servizio.

E’ ancora obbligatorio tenere il registro del “mancato funzionamento registratore di cassa” ?

La tenuta del registro corrispettivi “di emergenza”,  (art.11 D.M. 23.03.1983), non è stata abrogata dall’introduzione dello “scontrino telematico”.

Al riguardo si richiamano le disposizioni previste dal punto 5 del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia  Entrate nr.182017 del 28/10/16 e quelle del paragrafo 2.5 delle specifiche tecniche del 28/06/19, “in caso di mancato o irregolare funzionamento, per qualsiasi motivo, del Registratore Telematico, l’esercente richiede tempestivamente l’intervento di un tecnico abilitato e, fino a quando non ne sia ripristinato il corretto funzionamento ovvero si doti di altro Registratore Telematico regolarmente in servizio, provvede all’annotazione dei dati dei corrispettivi delle singole operazioni giornaliere su apposito registro da tenere anche in modalità informatica”.

Come avvengono ora i controlli sulla corretta memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi telematici?

Come specificato in precedenza il “documento commerciale” non ha valore fiscale ma serve al consumatore per il diritto alla garanzia o per effettuazione di resi merce.

I controlli (e le sanzioni) non sono più indirizzate al mero rilascio del documento commerciale ma saranno effettuati al fine di verificare:

  • la mancata memorizzazione elettronica dei corrispettivi o memorizzazione elettronica con dati incompleti o non veritieri;
  • l’omessa trasmissione telematica dei corrispettivi o trasmissione telematica con dati incompleti o non veritieri;
  • la tardiva trasmissione telematica dei corrispettivi (oltre i 12 giorni);
  • omessa annotazione su apposito registro corrispettivi ( registro “mancato funzionamento”) relativi a ciascuna operazione in caso di mancato o irregolare funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali.

Se al primo Gennaio 2020 non si è ancora in regola con il nuovo registratore telematico RT?

Per chi non è riuscito a dotarsi in tempo utile di un nuovo registratore telematico, è prevista una “moratoria” delle sanzioni di sei mesi (fino al 30 giugno 2020). Gli esercenti che non si sono ancora dotati dei nuovi registratori telematici potranno dunque continuare ad utilizzare i vecchi registratori di cassa ed emettere lo scontrino fiscale senza incorrere in sanzioni purché i corrispettivi mensili vengano trasmessi attraverso un’apposita procedura telematica all’Agenzia delle Entrate dai propri intermediari.

Si consiglia di attivarsi comunque il prima possibile per chi non l’avesse ancora fatto.

La “lotteria degli scontrini”

Sempre dal 1° Luglio 2020 è previsto che il Cliente possa chiedere di partecipare alla c.d. “lotteria degli scontrini” che consiste nell’estrazione a sorte di premi destinati a persone fisiche maggiorenni che effettuano acquisti in qualità di privati presso esercenti tenuti alla trasmissione telematica dei corrispettivi.

In questo caso lo stesso Cliente dovrà:

  • munirsi preventivamente di un “codice lotteria” personale registrandosi ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • comunicare la volontà di partecipare all’esercente prima dell’emissione del documento commerciale.

L’esercente acquisirà il codice a mezzo del Registratore Telematico (probabilmente lo stesso dovrà essere adeguato tecnicamente con un lettore ottico per leggere i “QR-code”) o con la procedura web e il codice lotteria verrà trasmesso all’Agenzia Entrate unitamente al dato dell’acquisto.

Se il Cliente pagherà con carta di debito (bancomat) o credito anziché con il contante vedrà incrementare del 20% la possibilità di vincita alla lotteria.

E’ inoltre previsto che:

  • per tutti gli esercenti che si rifiutino invece di inviare il corrispettivo con il “codice lotteria” o in generale non permettano la partecipazione dell’acquirente alla lotteria sono state abrogate le previste specifiche sanzioni amministrative da €100 a €500 sostituite con un “diritto di segnalazione” che il consumatore può eseguire sul sito internet dell’Agenzia o inviare al Corpo Guardia di Finanza.

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Ivo Lamberti


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