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Pillole – lavoro

28 Apr 2021

A cura di Maria Bramato

Consulente del Lavoro e socio fondatore dell’Associazione NetProf Rete tra Professionisti

TRACCIABILITA’ DEI PAGAMENTI 

Le regole in vigore

Con la legge di bilancio 2018 è stato introdotto l’obbligo di pagamento degli stipendi con strumenti tracciabili, dal 1° luglio 2018 è vietato effettuare pagamenti cin contanti pena l’applicazione di una sanzione fino a 5.000,00 euro.

La norma è contenuta nei commi 910, 911, 912, 913 e 914, art. 1, della Legge di Bilancio 2018.

SISTEMI DI PAGAMENTO

A partire dal 1° luglio 2018, i datori di lavoro o committenti sono obbligati a corrispondere ai lavoratori le retribuzioni e qualsiasi emolumento considerato tale mediante:

  • bonifico;
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • con mandato di pagamento attraverso un servizio di tesoreria
  • mediante assegno consegnato direttamente al lavoratore o suo delegato

ESONERI

Sono esonerati dall’obbligo della tracciabilità dei pagamenti i datori di lavoro domestici

SANZIONI

Per i datori di lavoro o i committenti che violano le disposizioni sulla tracciabilità della retribuzione, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 1.000 euro a 5.000 euro per ciascuna mensilità che risulta pagata in violazione alle norme di legge, sia:

Per difformità dei mezzi di pagamento previsti

Pagamento con mezzi tracciabili non andato a buon fine, ad es. revoca del bonifico

La nota n. 5828 del 4.7.2018 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito che:

La sanzione è comminata per ciascuna mensilità e prescindere dal numero dei lavoratori, nella misura di 1/3 del massimo o se più favorevole pari al doppio del minimo.

CUMULO GIURIDICO

 CHIARIMENTI DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO NOTA N   606 DEL 15 APRILE 2021

L’art. 8 comma 1 della L. 689/81 prevede che se a fronte della stessa azione od omissione venga violata più volte la stessa norma, l’autore è sanzionato con la sanzione prevista per la violazione più grave, incrementata fino al triplo prevedendo il cumulo giuridico

L’INL con nota n. 606 2021 si esprime circa il cumulo giuridico e chiarisce che per questa fattispecie di sanzioni non risulta invocabile, per le ipotesi sanzionatorie in esame, l’art. 8, comma 1,  in quanto le condotte non sarebbero riconducibili ad una configurazione unitaria; al contempo, gli obblighi di cui ai commi 910 e ss. e le relative sanzioni appaiono di per sé estranei alla materia previdenziale e assistenziale cosicché ad essi non risulta applicabile neanche l’istituto di cui all’art. 8, comma 2.”

Sulla esatta applicazione di quanto disposto dai commi 910 e seguenti l’INL si è espressa con le seguenti note: nota n. 4538/2018; nota 5828/2018; nota 9294/2018.

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Maria Bramato


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